Luglio 2007
Ajò a Sarajevo!!!
31 Luglio 2007, 12:45Tante persone mi hanno chiesto e mi chiedono “Com’è andato il viaggio a Sarajevo?”…e io…sono sempre un po’ in difficoltà…perché raccontare in poche parole (o in poche righe) un VIAGGIO così…non è facile, forse è proprio impossibile!! Sarajevo: che dire?! Chiese, Moschee, campanili e minareti…questo è quello che ho scritto agli amici…
Vista da fuori…sembra davvero la città della “convivenza”… Passeggi per una strada, attorno a te palazzoni alti e candidi, chiese e negozi “occidentali”…poi…all’improvviso, senza nemmeno accorgertene…ti ritrovi in mezzo a negozietti e costruzioni piccole, scure, moschee e profumo di spezie..
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Poi, magari, prendi la macchina…ti allontani un po’ dal centro…e là li vedi…palazzi distrutti, con i segni degli spari (ma quelli ci sono anche in centro, ma di meno…), e ti ricordi che quella terra, quella città, ha una ferita profonda…difficile da dimenticare…anche perché le cicatrici sono sotto gli occhi di tutti in ogni momento… E la vita quotidiana? Va avanti…senza farsi troppe domande…senza cercare di darsi una spiegazione…perché…forse…una spiegazione davvero non c’è! Si può spiegare la pazzia umana? Pazzia che porta due vicini di casa a spararsi addosso? Pazzia che porta le persone che dovrebbero essere responsabili del popolo a strumentalizzarli per i loro comodi?!

Ma non voglio fare politica…nè polemica…perché forse…la cosa migliore…è andare avanti…guardare avanti…e cercare, piano piano, in silenzio, di ricostruire il futuro… Perché la Natura qua è maestra: un albero che cade fa un gran rumore, un fuoco che brucia fa scalpore…finisce sui giornali… Ma tutti gli alberi che crescono, le foglie che rinascono dalle ceneri…non fanno rumore, non fanno notizia…eppure…un giorno “apri gli occhi” e ti accorgi…che la vita è vita…e va avanti per la sua strada… Ligabue dice: “la vita è un pò più forte del tuo dirle ancora no…”.

Probabilmente quello che possiamo fare davvero…non è tanto studiare la storia dei Balcani, cercare di capire di chi è colpa o chi ha più colpe, chi ha fatto più vittime… Ma costruire ponti…aiutare a ricostruire…in silenzio…con umiltà e con gioia…perchè, in fondo, è quello che sappiamo (o dovremmo saper) fare meglio…
—kokkina | 1 commento
(Pubblicato in Le cose serie...)
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